Il tesoro Nascosto nel Campo

Noi l’abbiamo trovato, anzi siamo stati trovati dall’Amore del Signore e quanto più ci lasciamo toccare da questo suo amore nella vita sacramentale, nella vita di preghiera, nella vita del lavoro, del tempo libero, tanto più possiamo capire che sì, ho trovato la vera perla. (Benedetto XI, 17/02/07)

Il senso della vita di ogni presbitero si orienta sempre verso questa perla cioè l’Amore del Signore, ogni prete che viene a Roma, lascia la sua diocesi e le sue attività pastorali per andare ad incontrare l’Amore di Dio in altri luoghi, portare la perla della sua vocazione che lui ha incontrato e condividerla con altri, questo è il caso del nostro fratello Daniel Kamanga che lasciando Malawi è venuto a Roma ma specificamente alla Santa Croce per condividere insieme ad altri la sua esperienza del Amore di Dio e allo stesso tempo per poter imparare della esperienza e scienza teologica per poi tornare al suo paese e continuare a condividere questa ricchezza di cui ha attinto.

La formazione academica de un sacerdote a Roma viene arricchita non soltanto della vita accademica della Università ma anche della esperienza della vita vissuta insieme ad altri preti che permettono crescere nella vita fraterna del sacerdote diocesano. Ad Altomonte si vive costantemente l’incontro con Cristo nella Eucaristia ma soprattutto si cammina insieme per crescere in questo Amore che ci ha incontrato a noi e ci ha fatto diventare Sacerdoti per comunicare le meraviglie del suo Amore.

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Daniel Kamanga in primo piano ridendo con Evans Miti

Buona Pasqua

Contemplare il Signore Risorto ci permette di capire come la forza e la luce di Dio trionfa su tutte le difficoltà, malattie e contrarietà della nostra vita. La Pasqua è un buon momento per fare esame di questi mesi trascorsi ad Altomonte. Sono sicuro che troveremo tante cose per le quali ringraziare il Signore, chiederLi perdono e anche per chiederLi, ancora, la sua grazia, la sua forza per il nostro studio e la nostra missione pastorale.
Mi auguro che questi giorni di servizio più intenso alle parrocchie e alle comunità siano per te momenti di gioia, di pace e di serenità.
Ti chiedo di pregare per quelli che rimaniamo a Roma, e puoi essere certo che da Roma le preghiere tornano a te e alla tua famiglia.
Un caro saluto.
Don Javier Canosa

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Clericus Cup 2017

Per terzo anno consecutivo, la nostra squadra di calcio è rimasta alle porte di classificarsi per il secondo girone della Clericus Cup. Quest’anno abbiamo preso sul serio il fatto di, appunto, essere una vera squadra. Non ci sono stati dei protagonisti chiari, ma piuttosto la costante di tutte le partite è stata il gioco di squadra, il passaggio, lo sforzo per difendere, ma anche lo sforzo per andare tutti verso l’attacco.

La prima partita è stata contro il Collegio Urbano. Anche se il risultato è stato sfavorevole (2-0) siamo riusciti a fermare una squadra velocissima e di notevole capacità fisica. Le due reti sono stati più una genialità loro, che uno sbaglio nostro. (CronacaFotogallery)

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Due settimane dopo, a causa del riposo, c’è stato l’incontro con i francesi del PSG, (Pontificio Seminario Gallico). C’era tanta voglia di giocare contro i seminaristi francesi, dopo la sconfitta dell’anno scorso, che ci ha costretto alla terza posizione. La squadra ha fatto una grande partita con un corposo risultato, cioè 4-0. Ha aperto il nostro capitano Óscar Mogollón, poi hanno segnato anche Puthi, Tito e infine Erik Boateng in una rete impossibile senza quasi angolatura nell’ultimo minuto. (CronacaFotogallery)

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Anche la partita contro il Collegio Messicano è stato tanto bella. Nella prima parte abbiamo rischiato con un 3-5-2, ma non è andata benissimo, e abbiamo dovuto ritornare al solito 4-4-2. Phuti ha fatto l’unica rete della partita. Risultato finale 1-0 e parità di punti contro il Sedes Sapientiae. Ce la giocavamo tutta nell’ultima partita. (CronacaFotogallery)

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C’erano tutti gli ingredienti per una partita epica. Ultima partita del girone, parità di punti, due anni prima ci avevano vinto, ma soprattutto era il Derby della Santa Croce. Contro il Sedes Sapientiae abbiamo lottato, abbiamo sofferto, abbiamo giocato proprio bene, abbiamo fermato tutte le palle lunghe che mandavano dal mezzo campo agli attacanti, abbiamo toccato il pallone allo stile tiki-taka come tanto ci ha insistito il nostro allenatore-giocatore, Fernando Crovetto. È stata, senz’altro la partita più bella. Rimane nella nostra retina il goal di Tito Muralles, finalizzando una transizione bellissima; ma anche la parata favolosa di Enobong dopo un fallo di punizione. Ormai il risultato finale ci è stato sfavorevole per 2-1. Il suo capitano Richard ha riuscito ad approfitare due sbagli nostri nell’uscita del pallone e ha segnato. Comunque la cosa bella è stato che alla fine della gara, ma anche nei corridoi dell’Università, eravamo noi ad incoraggiare loro. (CronacaFotogallery)

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Siamo riusciti a fare proprio una bellissima figura in un formato calcistico dominato dai seminaristi. Comunque abbiamo imparato che il fisico può essere determinante per vincere la partita, ma non per GIOCARE calcio.

Tanti auguri ai nostri lottatori in campo.

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Le foto di questa notizia e delle Fotogallery sono del sito web della Clericus Cup.

Avvicinarsi alla Penitenza

Lo scorso venerdì 17 marzo, Papa Francesco ha presieduto la Celebrazione Penitenziale svolta in San Pietro, e alcuni di noi abbiamo avuto l’opportunità d’accompagnarlo come confessori. La confessione sempre è un momento specialissimo per il sacerdote, che lascia le sue mani al Signore, lascia le sue parole, ma soprattutto lascia il suo povero cuore perché sia Lui ad avvicinarsi ai penitenti con il suo cuore  misericordioso.

Invece altri siamo stati all’Udienza con il Papa per i partecipanti al Corso sul Foro interno, promosso dalla Penitenzieria Apostolica, dove ci ha dato dei consigli per diventare buoni confessori.

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Questa celebrazione penitenziale è stata una preparazione per le “24 ore per il Signore”, promosso da Papa Francesco. Quest’anno l’iniziativa ha per moto “Misericordia io voglio”, prendendo le parole da Matteo 9, 13. Come l’anno scorso, anche noi ci uniremo all’evento con una vigilia del Santissimo da venerdì sera a sabato pomeriggio.

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La codificazione nella Chiesa

La Pontificia Università della Santa Croce offre ai suoi studenti la possibilità di partecipare ad un convegno professionale nei diversi campi di studio: teologico, filosofico, di diritto canonico o di comunicazione della Chiesa. Quest’anno la facoltà di diritto canonico ha affidato l’organizzazione del convegno annuale, fra altri, al nostro caro professore francese, Thierry Sol, già professore di scienze politiche a Rennes. Ad Altomonte non sono pochi che hanno seguito i suoi corsi di storia del diritto nel primo della licenza in diritto canonico.

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Questo è stato il primo convegno che ha trattato l’importante dibattito della codificazione, in occasione del centenario del primo Codex Iuris Canonici.

Ci auguriamo che il frutto del lavoro svolto in questi giorni d’impegno accademico faccia tanto bene alla Chiesa.

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Importanza della formazione permanente

Venerdì 17 scorso abbiamo avuto la gioia di ricevere ad Altomonte Mons. Jorge Carlos Patrón Wong, Segretario della Congregazione per il Clero, con l’incarico speciale per i seminari e la formazione del clero. Quelli che sono arrivato quest’anno hanno chiacchierato con lui in un amichevole scambio di impressione: l’arrivo a Roma, imparare una nuova lingua, trovarsi in un ambiente internazionale, le sfide di essere lontani della parrocchia, della famiglia, del cibo abituale…

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Avendo in mente la recente pubblicazione della Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis “Il Dono della vocazione”, ci ha incoraggiato a non dimenticare l’importanza della formazione permanente, a pregare per i nostri vescovi e in modo particolare per il Santo Padre. Ci ha fatto capire che la sua presenza fra di noi, è l’espressione materiale del desiderio di Papa Francesco di accompagnarci in questi anni, così speciali, in cui dobbiamo “imparare Roma”, come diceva San Giovanni Paolo II.

“Così sono nati i Vangeli”

Don Bernardo, che è il decano dei nostri professori, padre spirituale di alcuni di noi, così come anche del Capranica, ha recentemente pubblicato il suo ultimo libro. Abbiamo cercato di insistere sulla chiarezza del contenuto, che certamente sottolinea l’unità fra il Gesù dei Vangeli e il Cristo della fede, ma lo fa sotto un titolo piuttosto contundente: “Così sono nati i Vangeli”. Siamo sicuri che è frutto di una lunga esperienza docente, di molti anni di riflessione sull’esegesi della Bibbia e di uno sforzo incessante per lavorare e far lavorare, che caratterizza Don Bernardo, anche quando è a casa.

Pensiamo agli innumerevoli servizi che ci offre quando siamo alla sala pranzo, ai consigli che ci dà per studiare e soprattutto per le visite guidate dei numerosi musei di cui è esperto. Don Bernardo è stato pure degli organizzatori del Simposio Internazionale della Fondazione Vaticana Ratzinger su temi di Escatologia.

Auguri Don Bernardo, e grazie.

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Don Bernardo con il card. Koch nel Simposio Ratzinger 2016

Accompagnare il cammino matrimoniale

Con lo sguardo fisso nella dimensione integrale della formazione, alcuni residenti del Collegio hanno partecipato al “Corso sull’accompagnamento sacerdotale nel cammino matrimoniale” organizzato dal Centro di Formazione Sacerdotale della Pontificia Univesrità della Santa Croce, durante lo scorso semestre.

Nel trascorso delle relazioni ci sono state diverse lezioni sostenute da professori esperti in diverse discipline, in modo tale di dare una visione complessiva del compito del sacerdote nel accompagnare le coppie, nei diversi momenti della vita coniugale.

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Don Juan Carlos prende appunti nella spiegazione del prof. Franceschi

Dal punto di vista piuttosto giuridico, offerto dai proff. Ortiz e Franceschi, ad una dimensione più pastorale, dalla mano di Mons. Rodríguez Luño o Don José María Galván, ma anche dalla prospettiva spirituale psicologica con il prof. Wenceslao Vial. C’è stata anche l’opportunità di approfondire dall’esperienza della Dott.ssa Ceriotti e del matrimonio Gentilozzi-Roggero.

Il Centro di Formazione Sacerdotale organizza periodicamente corsi di studio in materie collegate alla formazione dei sacerdoti della PUSC, ma anche aperta ad studenti di altri centri.

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Il Padre, Don Fernando

Mons. Fernando Ocáriz già professore di Teologia dogmatica presso la Pontifica Università della Santa Croce, è stato nominato ieri, da Papa Francesco, prelato dell’Opus Dei.

Per noi, ad Altomonte, ciò è significato non soltanto il gelato e la festa a pranzo, ma anche la consapevolezza di avere un nuovo Padre. Alcune volte l’abbiamo ricevuto anche a casa, quando è accompagnato Don Javier. Altre volte l’abbiamo potuto salutare nell’università, ma sempre abbiamo ascoltato la storia della sua vita come professore. Per noi, il nuovo Gran Cancelliere, è, e sarà sempre, uno dei nostri, vale a dire, un sacerdote impegnato con lo studio della teologia e la filosofia a Roma, per servire tutti.

Auguri Don Fernando, e grazie.

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Ordinazioni in Altomonte

Nei primi mesi di questo anno accademico 2016/17 abbiamo festeggiato le ordinazioni sacerdotali di Don Thomas Ackermann per la diocesi di Vaduz (Liechtenstein) e di Fr. Jerin Vazhappilly per la diocesi di Palghat in Kerala (India). I sacerdoti residenti nel Collegio, studenti e professori, abbiamo concelebrato con i nuovi sacerdoti chiedendo Dio perché benedica il loro ministero sacerdotale! Auguri cari fratelli!

“Ogni sacerdote è il Suo amore particolare”

Nella sua omelia, Fr. Jerin ci ha riccordato che Dio ci ha amato particolarmente a ognuno di noi, e proprio per questo amore così speciale siamo sacerdoti. Col trasfondo del Vangelo della scelta dei Dodici, appena proclamato, ci incoraggiava a ricordare il motivo profondo della nostra chiamata. Per stare con Lui, per essere con Lui, per stare accanto a Lui. Ma questo amore particolare di Dio, lo viviamo specialmente nell’unità. I Dodici furono chiamati così insieme, perché potessero essere esprimere l’Amore di Dio, diventando un unico corpo.

Photo Gallery del giorno dell’ordinazione

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